sabato 13 gennaio 2007

Dica Trentatre!

Eccomi! Anche quest'anno è arrivato come sempre puntuale e inesorabile! Il mio compleanno! Sono nato nel, ormai posso dirlo, lontano 1974. Che cosa posso dire guardandomi in dietro:

Tornando indietro ai vecchi e gloriosi giorni dell'informatica primordiale era relativamente facile distinguere tra veri uomini e ragazzini (nella letteratura classica la distinzione e' tra "veri uomini" e "mangia-quiche"). Durante quei tempi i Veri Uomini erano gli unici che si intendevano di computer, gli altri (i ragazzini o "mangiatori di quiche") erano quelli che di computer non se ne intendevano. I Veri Uomini dicevano cose come "DO 10 I=1,10" o "ABEND" (ovviamente parlando in lettere maiuscole, mi sembra ovvio), mentre il resto della gente diceva semplicemente che i computer erano cose troppo complicate per loro. (non esistono cose troppo complicate per il vero uomo). Ma, come in tutte le cose, i tempi cambiano, adesso viviamo in tempi in cui anche le vecchiette hanno dei computer dentro i loro forni a microonde, in cui qualunque Vero Uomo puo' essere battuto da un ragazzino di 12 anni in qualunque videogioco, in cui chiunque puo' comperare, usare e capire un computer. Il Vero Programmatore rischia di intraprendere la via dell'estinzione, sopraffatto da universitari che basano la loro vita su Mouse ed Icone. E' percio' necessario stabilire una netta distinzione tra Il Vero Programmatore ed un universitario giocatore di Pac-Man. Se questa distinzione sara' chiara questi giovani inesperti potranno avere un modello guida, un padre spirituale a cui ispirarsi. Inoltre sara' possibile spiegare ai datori di lavoro perche' non e' ne' necessario ne' giusto sostituire dei Veri Programmatori con dei giocatori di Pac Man, anche se il risparmio sugli stipendi sarebbe considerevole.

PS. Un ringraziamento al sito del Milan che mi ha fatto gli auguri a modo suo... (vedi immagine)

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